CONSIGLI DI VIAGGIO: ADATTARSI ALL’EQUIPAGGIO E AGLI SPAZI.
Flessibilità e apertura mentalesono le chiavi per un’esperienza appagante e rilassante.
Le giornate in barca a vela sono molto semplici, fatte di aria aperta, vento, sole e mare. Sono perfette per coloro che amano la natura e si adattano all’essenziale, vivono bene nella tranquillità e provano piacere nello staccarsi dalla frenetica quotidianità. Quando si sceglie una vacanza in mare con imbarco individuale si condividerà l’esperienza con un gruppo di persone sconosciute e questo di solito spaventa molto. La convivenza, l’adattarsi all’equipaggio e agli spazi sono infatti le paure più comuni. In realtà le persone che scelgono questo tipo di vacanza sono predisposte alla flessibilità e con poche attenzioni riescono a mantenere ottimi rapporti e un bel clima a bordo. Nei giorni passati insieme in mare si respira sempre un forte spirito di gruppo, tanto che spesso nascono nuove amicizie che vanno avanti nel tempo.Il buonsenso e l’educazione sono gli elementi che meglio riescono a equilibrare la vita a bordo.
LA VALIGIA PERFETTA PER LA BARCA A VELA: VIAGGIATE LEGGERI!
Scegliere cosa mettere in valigia e quale valigia utilizzare durante una vacanza in barca a vela sono riflessioni che si pongono soprattutto le persone alle prime esperienze di navigazione.
Vi consigliamo di viaggiare leggeri e con un borsone morbido.
È bene portare con voi soltanto ciò che è davvero essenziale: telo mare, costumi da bagno e qualche vestito per la sera. In mare, soprattutto in primavera e autunno, il tempo potrebbe cambiare rapidamente, ed è bene non farsi trovare impreparati. Anche in piena estate è sempre bene avere a disposizione una giacca a vento.
Da non dimenticare carica batteria per i dispositivi elettronici che potranno essere ricaricati in qualsiasi momento con i caricatori tradizionali a 220 volt.
IMBARCO INDIVIDUALE: prenota il tuo posto in cabina.
Per coloro che decidono di godere per la prima volta di una vacanza in barca a vela o che sono alle prime esperienze di navigazione, è senz’altro indicata la soluzione dell’imbarco individuale. Questo tipo di formula permette di prenotare un posto singolo in cabina.. Si tratta quindi di un viaggio organizzato, da condividere con un piccolo gruppo di persone che non si conoscono.
L’imbarco individuale è per questo un ottimo modo per socializzare e fare nuove amicizie.
Di solito la convivenza con estranei è ciò che più spaventa nell’affrontare questo tipo di viaggio, ma l’esperienza ci dice invece che è piacevole navigare con sconosciuti: hanno una maggiore capacità di adattarsi tra loro e trovare il giusto equilibrio nella condivisione e gestione degli spazi.
Sabbia nera, fondali blu cobalto. E il vulcano che sbuffa.
Non un’isola come le altre, ma un vulcano in mezzo al mare. Ancorati in rada davanti Scari alzato il capo appare lui, maestoso imponente scuro, iddu il vulcano dell’isola di Stromboli, un’enclave di riservatezza dall’ appeal primitivo, dove non esistono le mezze misure.La natura si manifesta con forza, con tutti i suoi contrasti.
Le case vicino alla spiaggia, il verde dei giardini in contrasto con il colore nero della sabbia.Sbarcati a riva si cercano i sentieri che ti accompagnano al paese tra cicale e Canneti,fichi d’india, capperi , bouganville e ginestre.
Qui non ci sono gli stabilimenti balneari super attrezzati e alla moda, né i resort deluxe. Non c’è una piazzetta per fare salotto (e farsi vedere), al massimo si beve una granita nell’affollatissimo Bar Ingrid, sulla piazza principale, oppure si guarda un film (d’estate, ogni mercoledì) nel giardino della Libreria sull Isola, luogo defilato e tranquillo, con un patio-giardino arredato come un salotto d’altri tempi. I ritmi sono lenti, si cammina a piedi o in bicicletta, le strade sono buie e guai a dimenticarsi una torcia.
Eppure quest’isola dell’arcipelago eoliano continua ad affascinare. Sarà per il vulcano, Iddu, come lo chiamano gli abitanti. Che regala energie primordiali.Le spiagge a Stromboli sono un’esperienza. I ciottoli di lava sono roventi sotto il sole e, sdraiandosi, si ha quasi la sensazione che la terra tremi. Se poi il vento gira nella direzione giusta, si sente il vulcano sbuffare. Presenza inquietante e, al tempo stesso, rassicurante.
La spiaggia di Scari e quella di Ficogrande, con finissima sabbia nera, sono le due più battute dell’isola. Sul lato opposto dell’isola, a sud ovest, sorge il piccolo villaggio di Ginostra, raggiungibile solo via mare attraverso il suo minuscolo porto, il Pertuso (buco, in dialetto siciliano), che si fregia del primato di “porto più piccolo del mondo“.Interessante la grotta di Eolo . Secondo la mitologia classica, il Dio dei venti aveva la sua dimora nelle isole Eolie e teneva i venti chiusi in una grotta.
A Stromboli la mondanità va in scena sulle terrazze e nelle case e il diversivo è andare a cena fuori. Il Canneto, nel centro del paese, è un’istituzione per chi cerca la cucina tradizionale, con ricette isolane: spaghetti stromboliani, piccanti con salsa, capperi, acciughe e olive salate; medaglioni alla cernia e involtini di pesce spada con mollica insaporita con formaggio e capperi.
A Stromboli ci lascerete il cuore perchè Stromboli è viva.
Alzarsi all’alba, un tuffo dove l’acqua è più verde, su quest’isola delle Eolie ne vale proprio la pena: a vent’anni dalle riprese del Postino, che l’ha resa famosa, la sua bellezza è rimasta tale e quale. A Pollara, dove c’è anche un piccolo museo dedicato al film, sembra di trovarsi sul set. Tutto è intatto, la chiesa ottocentesca di Sant’Onofrio un po’ scrostata con il pavimento di piastrelle originali, il cane che dorme semi svenuto dal caldo, il bar con la tv accesa, la spiaggia piccola e con l’acqua verde intenso per via della roccia vulcanica che regala un’intensa energia.
Facciamo il giro dell’isola con la nostra barca tra Capofaro e Pollara, proprio qui getteremo l’ancora e passeremo la nostra giornata in rada tra bagni e tuffi. A pochi metri di profondità cefali, cernie, pesci pappagallo. Dopo la nuotata, scatta l’aperitivo da Hauner, famosa casa vinicola con i suoi vigneti di malvasia e Salina bianco.
Qui, tra la luce del tramonto lasciamo finire la nostra giornata.
Allora penserai che ne è valsa la pena di fare questo viaggio in barca a vela, e riprenderesti cento-aerei-cento-volte mentre assaggi la granita ai gelsi e limone con la brioche in piazzetta a Malfa la mattina presto. E’ un incanto, i bagliori del mare e il vulcano di Stromboli davanti in lontananza, grande e maestoso con il suo camino fumante. Questa vita un po’ sospesa di chi dorme accanto al vulcano che non sa mai come reagirà, amplifica le sensazioni e porta ad apprezzare anche di più la bellezza di quanto c’è attorno.
Le cascate di bungavillee, i gelsomini, la cedrina, il rosmarino, gli alberi carichi di limoni gonfi di succo, il finocchietto che (qui) ritrovi nella caponata, le piante di capperi con i fiori, alcuni dei quali diventeranno cocunci. Sono gli stessi che vengono proposti nella cucina di Alfredo a Lingua con il suo pane cunzato, uomo dell’isola che racconta in un piatto la sua terra: pomodori, capperi, mandorle, ricotta al forno e acciughe «sdraiati» sul pane di semola grigliato.
E intanto guardi il blu e Lipari. Anche a occhi chiusi sai dove sei.
A Santa Marina c’è la chiesa della piazza centrale, un po’ meno scrostata di quella di Pollara perché i reali del Belgio hanno pagato la ristrutturazione del pavimento in ceramica napoletana. Ma c’è ancora molto da scoprire: se Panarea è considerata trendy, Salina è chic, ricercata, sopraffina, la sua passeggiata con le boutique cometacchidadiedatteridalinacon le sue stoffe e articoli ricercati e la libreria-negozio a Santa Marina, una libreria curata che ospita una selezione di titoli prevalentemente dedicati alle Isole Eolie e al tema del viaggio, sia esso geografico o interiore, da ritrovare nei classici della letteratura, in libri fotografici e manuali di bordo. Le CeramichediSalina a Malfa laboratorio artistico di ceramiche artigianali in stile Eoliano.
Salina vista dal mare è un susseguirsi di falesie e scogliere di pietra lavica. Il giro dell’isola in barca rivela scorci spettacolari, baie nascoste, spiagge inaccessibili e grotte in cui il mare da blu si fa azzurro turchino.
Spesso i delfini accompagnano la barca giocando sulla sua scia. Salina è solo una delle sette isole che incontreremo lungo il nostro itinerario per una settimana di vacanza unica e indimenticabile in queste terre meravigliose.